Considerazioni sull’evento dell’11/6

691-20170611_5D2_MG_0384_webLe emozioni sono state molte, così come la fatica. Grande soddisfazione e molti apprezzamenti e questa, dopo aver lavorato dei mesi, nelle ore più impensabili, è sicuramente una grande gioia.

Ma c’è comunque una vena di amarezza, nel constatare che la cultura  non riscuote l’importanza che merita. Un invito ad un evento culturale viene considerato dai più, un invito ad una festa, ad un’ora di svago come se si andasse ad una sagra paesana o ancor peggio ad un qualcosa lagnoso e pesante. Così spesso bistrattato.

Ci sono poi i mass media che ti seguono soltanto se ciò che stai per fare fa notizia, se c’è dietro uno scoop, o comunque se ci saranno persone conosciute che varrebbe la pena poi citare. A loro non interessa che tu “sig. Rossi” hai fatto salti mortali per fare ciò che dovrebbero venire ad ascoltare e a seguire, nè interessa dire alla gente, quanta dedizione e amore hanno visto in ciò che hai creato, quanto impegno, senza nessuna sovvenzione alcuna. Certo, perché non sei un’Associazione, nè una Onlus, nè appartieni a qualche Società importante, quindi devi tirare fuori tutto dalle tue tasche, magari rinunciando ad andare in vacanza da tempo… Ma questo non importa a nessuo… Se non al povero sig. Rossi che continua ad amare ciò che fa e lo fa veramente con il cuore!

Non parliamo poi dei rappresentanti delle Istituzioni (N.B. scritte in  maiuscolo) che tanto si battono a parole, perché la cultura deve crescere e continuano a ripetere che i giovani vanno educati ad amare ed apprezzare l’arte.

Bene, anche loro dov’erano domenica 11/6, dopo inviti, scritti, a voce, via messaggi telefonici, whatsapp, segnali di fumo e piccioni viaggiatori? Sicuramente al mare…

O magari in qualche evento dove non potevano assolutamente mancare essendo necessario a fini politici e di facciata.

Riguardo ai colleghi  e all’ambiente di lavoro, escluse un paio di mosche bianche”, ometto qualsiasi commento perché lo ritengo inutile.

Allora chi c’era, direte voi, a questo evento?

Gli AMICI,

quelli che non inventano scuse,

quelli sinceri,

quelli senza invidia,

ma anzi con molta comprensione per quello che fai,

quelli che non sanno cosa sia la meritocrazia,

nè il clientelismo,

nè si sono sentiti privati di una domenica in piscina, o al mare.

Le persone vere.

Alcune hanno fatto addirittura centinaia di chilometri e non sono state nemmeno rimborsate del viaggio!

Ecco a loro sono qui a dire grazie ancora una volta, dopo averlo già fatto di persona.

Grazie con tutto il cuore, anche se ahimé, siamo sempre di meno a comportarci in un certo modo e a vivere seguendo principi onesti e puliti. Putroppo a tutto questo non c’è governo politico che possa riparare, né conoscenze in Paradiso ed è proprio la causa, a mio modesto parere, di un regresso nel progresso…

Ora magari avrò ancora meno amici, ma quelli che non lo saranno dopo aver letto ciò che penso, non lo erano nemmeno prima e io di sicuro non ho perso nulla.

Buona domenica a tutti e seguite sempre le Vostre passioni, perché sono quelle che ci aiutano a vivere!

 

Sig. Rossi

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